venerdì 28 novembre 2014

PiQuadro - Analisi

Analisi Fondamentale


Forse il lusso italiano è quanto di più ricercato e apprezzato oggi nel pianeta! Abbiamo un numero imprecisato di marchi, dai più conclamati a quelli meno conosciuti, che vendono anche con propri store monomarca in giro per il mondo.


Vorrei ri-sottolineare oggi un concetto base per chi si approccia alla borsa: “investire o speculare”? Se la Vostra risposta cade sulla prima affermazione occorre guardare aziende sane, capaci di reggere il proprio business anche in momenti critici come l’attuale e soprattutto in grado di fare utili e quindi appetibili per i classici “pesci grossi” del mercato.


E’ il caso di ricordare alcuni dati nient’affatto banali quando si parla di lusso.

Il colosso francese LVMH ha rilevato di recente, l’80% dell’italiana Loro Piana per 2mld di Euro (pari ad una valutazione per il 100% di 2,7mld di Euro) che corrisponde a circa 3,8 il fatturato 2013 e 30/35 volte gli utili, riconoscendo un premio del 60% sulle valutazioni del mercato luxury.

Non bisogna dimenticare che lo stesso colosso francese, non più di due anni fa, aveva adocchiato un altro leader del made in Italy: BULGARI, destinata poco dopo ad emigrare oltr’alpe attraverso un’Opa colossale da 4,2mld di Euro (propedeutica al delisting). Opa che riconosceva alla nota gioielleria romana un premio del 61% corrispondente a 40 volte gli utili attesi per la fine di quell’esercizio.

Ci sono tutti gli elementi per avere un occhio vigile sui titoli del lusso, sia per un fatto meramente speculativo (legato cioè ad operazioni straordinarie) sia per un fatto meramente legato ai bilanci, alla loro redditività presente e futura consequenziale al loro appeal strategico.

Su queste basi, il brand su cui poggia il business di Piquadro è in continua espansione. L’azienda bolognese poggia la attività, peraltro in espansione, su 57 negozi monomarca gestiti direttamente, oltre ad altri 49 negozi gestiti da terzi legati al gruppo da contratti in franchising. 

Questi ultimi sono la prima vera sorpresa della sessione di bilancio chiusa al 30/09/2014 (base semestrale), ascrivendo vendite in aumento del 9,2% (i punti vendita gestiti indirettamente rappresentano il 66,3% del fatturato totale del gruppo) che ha generato, per le alte marginalità di base, importanti riscontri sul bilancio.

La società


Ma chi è Piquadro? Per chi non lo conoscesse siamo di fronte ad un autentico leader nella pelletteria professionale e per il viaggio dal design innovativo, un’azienda di quelle “medie” che sono e saranno il traino del Made in Italy all’estero e che dal 1987 ha avuto uno sviluppo fulmineo e costante nel tempo.

Un’azienda che, ascrivendo il 75,3% dei suoi ricavi dal mercato italiano, sta avendo vivendo un processo di sviluppo importante, grazie ad investimenti costanti e mirati (1,18mln di Euro nel primo semestre 2014/2015)verso l’estero dove già vanta 106 boutique.

Il titolo tuttavia langue attorno ai minimi dell’anno (1,52 Euro) frutto di una forte sottovalutazione del quadro generale; l’azionariato dell’azienda vede il 68,37% (e quindi il pieno controllo) in mano al suo fondatore Marco Palmieri (intestato a Piquadro Holding spa), il 6,31% ascritto a Mediobanca, il 2,04% ascritto a cattolica Popolare scarl ed infine il 3,28% di Fidelity investiment limited, per un totale di poco più dell’80% in mano ai soci.

Molto labile il flottante di borsa che richiama alla mente dell’investitore, una volatilità implicita molto forte, frutto di situazioni straordinarie che possono muovere il titolo.

Piquadro oggi è una di quelle situazioni dove “l’affare” è ben visibile, e dove davanti ad una buona offerta del magnate di turno, sarebbe difficile dire di no ma soprattutto dove, una palese depressione/sottovalutazione delle quotazioni azionarie appare molto sospetta.

Per area geografica l’azienda bolognese trae i suoi ricavi per il 75,3% dall’Italia, per il 18,7% dall’Europa e per il 6,1% dal Resto del Mondo. Tutto questo si traduce al 30/09/2014, in un fatturato in crescita dell’8,2%(a 32,35mln di Euro) e ad un utile netto del gruppo di 2,25mln di Euro in aumento del 14,2%, grazie al brillante assorbimento delle problematiche legate a Russia e Ucraina. 

In questo modo il gruppo si è indirizzato verso una internazionalizzazione più ampia, sostenibile grazie alla generazione di cash flow importante oltre che ad investimenti decisamente mirati.

Il miglioramento qualitativo della distribuzione, gli investimenti fatti sull’ internazionalizzazione e lo sviluppo di nuovi prodotti da lanciare, fanno pensare che l’attuale movimento di crescita dell’azienda e dei conti, possa continuare con positive sorprese sui dati di bilancio.

Prudenzialmente il titolo vale 2,27 euro, sottostimando però il forte impatto delle vendite estere nel prossimo esercizio e soprattutto la possibile ulteriore apertura di negozi mono-marca, in aree emergenti dello scacchiere mondiale.

Analista
R. Spinelli

Analisi tecnica




L'analisi condotta mediate settaggio Heikin-Ashi mostra una palese pressione ribassista che ha indotto il titolo sui minimi a un anno, in area 1.52 euro.

Pressione che tuttavia sembrerebbe aver subito una temporanea fase di arresto proprio in virtù della candela cumulata settimanalmente, delineatasi nei pressi del livello suddetto.

Livello che tuttavia coincide con un'importante area di supporto statica la quale più volte, è stata sottoposta alla pressione del mercato; talvolta in acquisto (quando fungeva da barriera),
talvolta in vendita quando, come in questo caso, si trova a dover arginare la pressione in vendita.

Al momento non ci sono i presupposti per impostare un'operatività rialzista la quale, potrebbe avvalorarsi solo in presenza di palesi segnali d'inversione; segnali che al momento latitano
e che tuttavia verrebbero validati solo e soltanto in seguito ad un (al momento improbabile) ritorno dei prezzi almeno al di sopra di area 1.70 euro.

Nel caso di una prosecuzione della pressione ribassista, l'obiettivo di breve è apprezzabile sul livello statico e fondamentale di area 1.38; tuttavia sarà interessante monitorare il titolo per vedere se la contestuale area di supporto, riuscirà ad arginare effettivamente la pressione in vendita e quindi fungere da volano, per una sostenibile fase reversal di breve - medio periodo.