giovedì 5 febbraio 2015

Focus su I Grandi Viaggi

ANALISI FONDAMENTALE


I cinesi di Fosun issano la loro bandiera su di un’altra parte storica dell’Europa conquistando così, dopo aspri scontri a suon di rilanci contro gli Europei di Global Resort capitanati dall’italiano Bonomi, la proprietà della società turistica Club Med la quale alla borsa di Parigi, è passata in pochi mesi da 17 a 24,50 Euro per una capitalizzazione pari a 788,85 mln di Euro.

Andrea Bonomi così si lecca le ferite della dura battaglia, tuttavia ben conscio del lauto guadagno ottenuto consegnando la sua quota all’Opa dei cinesi; ma ora, seduto su di una montagna di liquidità, dove reinvestirà ?

All’improvviso, dopo anni di silenzio (voluto?), si muove il titolo I Grandi Viaggi; unico sopravvissuto alla recente epurazione turistica tricolore che ha visto crollare, uno dopo l’altro come birilli, concorrenti storici del settore.

L’operazione verte su di un duplice aspetto; prima un raggruppamento azionario 1/10 e successivamente un aumento di capitale fino a 20 mln di euro finalizzato alla crescita. Ma cosa si cela realmente dietro questa operazione all’apparenza insignificante (IGV capitalizza circa 22,95 mln di Euro): una difesa oppure le munizioni per una prossima “offesa”?

Sicuramente l’azionista di maggioranza Monforte (padrone del 53,66%) tira le fila di un titolo che cela un tesoro nascosto, ma che è facilmente manovrabile; tuttavia a vantaggio o svantaggio di chi?

I Grandi Viaggi: parliamo di un colosso con 7 villaggi di proprietà in Italia 4 all’estero (Le Castella in Calabria è stato “affittato” al gruppo TH Resort), con nuovi arrivi a Cuba/Cayolargo (commercializzazione prevista per Dicembre 2015) e Puglia.

Tamburi insieme ad Alpitour entra nella commercializzazione diretta degli Hotel puntando UNAHOTELS; Alpitour convola a nozze con Press Tours. Più in generale (ahi noi!) anche nel settore Turismo i “pesci grossi” stanno per accaparrarsi i pezzi migliori in vista di una ripresa generale. 

Dietro il colosso tedesco Tui, che col suo braccio italico Easymarket sta conquistando quote significative di mercato, tutti gli altri si stanno muovendo.

In questo contesto può una società che capitalizza circa 23mln di Euro, con villaggi di proprietà (leggasi un valore del “mattone” ben superiore alla stessa capitalizzazione di borsa) che valgono da soli prudenzialmente 3,5 volte la stessa capitalizzazione, ostinarsi ad affrontare il mercato da sola?

Banca Akros dice, con motivazioni del tutto risibili, che il titolo vale 0,71 Euro per azione tuttavia, nonostante un socio veramente forte e ingombrante, risulta una forte frammentazione dell’azionariato tale che uno squeeze out, qualora possibile, verrebbe fatto pagare a caro prezzo.

E’ vero che i ricavi di fine esercizio sono sostanzialmente stabili a 69,3mln, grazie alla ripresa dei villaggi siciliani chiusi nel precedente esercizio e il piccolo utile d’esercizio di 0,05 mln di Euro (negativo ma comunque in miglioramento al netto delle imposte) mal si sposa con una posizione finanziaria netta negativa per 12,8mln di Euro; ma è forse per questo motivo che è stato affittato il villaggio calabrese “Le Castella”?

Le disponibilità liquide correnti ammontano a 12,3mln di Euro e, considerando i 20mln di euro, il bottino è molto consistente; un modo come un altro per rispondere all’improvviso ed inusitato attivismo dei concorrenti, all’opera senza perdere il controllo della propria creatura.

Durante un aumento di capitale così piccolo poi può succedere di tutto, ma chi è colui demandato a dare una mano a IGV nel settore dei villaggi?

Gli indizi ci sono, e se per stessa ammissione del reparto commerciale I Grandi Viaggi può ascrivere il 66% di clienti repeter, val la pena scoprire le carte.

Quanto vale il titolo? Solo splittando la parte immobiliare di proprietà il valore è fuori dalle attuali logiche borsistiche. Lo sa bene il board di IGV e forse anche quello di un socio occulto che vuole giustamente guadagnare dal suo investimento.

Ecco perché, dietro al prossimo aumento di capitale, da qualsiasi verso lo si voglia esaminare, può venirne fuori qualcosa di buono.

Analista
R. Spinelli



ANALISI TECNICA






Dei test di resistenza del supporto statico e cardine di area 0,50, sono in atto sul titolo I grandi viaggi; titolo i cui prezzi spot non si discostano di molto dal valore nominale (0,52 cent) ma che d'altro canto non riescono a spiccare quel volo già tentato nelle scorse settimane di contrattazioni. 

Settimane, le recenti, caratterizzate da un'esplosiva volatilità priva di direzionalità della quale non ci restano che lunghe code infrante sulla barriera statica e deterministica di area 0.60 euro.

Più passa il tempo e più i prezzi si apprestano ad essere coinvolti in un drastico cambiamento del quadro tecnico dato che, volente o nolente, queste particolari dinamiche discendenti e limitate inferiormente da un livello che è molto più che un semplice supporto, possono essere accompagnate da eventuali strappi rialzisti, bisognosi tuttavia di conferme pressoché prive di volatilità non direzionale.


In altri termini, i continui rimbalzi tecnici che si stanno consolidando nell'intorno di area 0,50 euro, potrebbero rappresentare una fase preparativa per il grande salto che spingerebbe finalmente spingere i prezzi oltre la barriera dinamica discendente, ottenibile unendo i copiosi massimi decrescenti di medio-lungo periodo. 

Certo, lo scenario è ancora compromesso a ribasso, ma il fatto che il titolo si mantenga da oltre un semestre al di sopra del corrente supporto, è un segnale da poter interpretare  con una certa alea positivista.

Attenzione però alla forte volatilità strettamente legata alla scarsa liquidità del titolo; il consiglio potrebbe essere quello di posizionarsi a rialzo solo e soltanto ad avvenuta rottura della barriera di area 0.60 euro; solo in quel caso gli spettri dei falsi segnali potrebbero essere scacciati con maggior convinzione, anche alla luce del fatto che, le ultime due settimane hanno offerto dei tentativi rialzisti rivelatisi poi, fallimentari.

Nel caso di un rialzo consolidato, il livello target primario oltre il punto d'ingresso indicato in precedenza, è apprezzabile nell'intorno di area 0.80 euro; stupenda area statica e storica, dal forte impatto psicologico.

A ribasso invece, il primo livello supportivo è apprezzabile in area 0.40 euro ma, date le caratteristiche strutturali della società, potrebbe essere davvero difficile riuscire a trovare delle azioni da prendere in prestito per l'eventuale short.