martedì 3 febbraio 2015

Focus su Sogefi


Può un titolo azionario perdere il 46% delle sue quotazioni da inizio anno, e comunque risultare estremamente appetibile per Piazza Affari? 

Forse! Occorre però valutare con molta attenzione, per sovvertire numeri molto chiari, prospettive future e prospettive reali del suo core business.

Un punto fermo è reale. Prima di guardare a Sogefi, un autentico colosso mondiale della componentistica per l’industria automobilistica che progetta, sviluppa e produce sistemi di filtrazione e componenti per sospensioni oltre a impianti di gestione aria e raffreddamento motori, occorre guardare con attenzione cosa succede più in generale a FCA e al mercato dell’auto.

Per capire il perché Brembo (leader nei sistemi frenanti per il comparto automobilistico) sia uno dei titoli più solidi del listino italiano (+45,06% da inizio anno) e Sogefi abbia collezionato nell’ultimo mese un sorprendente +14,75%, occorre partire dall’improvvisa svolta delle immatricolazioni auto in Italia.

A livello nazionale siamo passati dai 2,49mln di auto immatricolate nel 2007 a poco più di 1,30mln di auto immatricolate nel 2013 (-47%), un dato che ha avuto pesanti ripercussioni non solo sui conti delle case automobilistiche ma anche su tutto l’indotto ad esso collegato; oggi però la svolta; abbiamo un rialzo stimato del 3,9% a fine 2014 per una stima del 5,5% nel 2015 ( a 1,43mln di unità).

Un dato estremamente interessante, che fa il paio con la recente richiesta dell’UNRAE (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri) all’esecutivo italiano di rendere fiscalmente detraibile una parte del costo di acquisto di una nuova auto. Tutti elementi che portano a ragionare in una unica direzione: un ritorno alla positività su di un settore estremamente maltrattato dalla crisi negli ultimi anni.

Non solo! Il leggero ma costante aumento delle accise dei carburanti potrebbe finalmente portare ad una maggiore diffusione delle auto a gas/metano con ulteriori vantaggi per l’indotto.

Sogefi dunque è veramente un titolo da comprare perché sottostimato?


Prospettive future e prospettive reali del suo core business


Con la comunicazione dei risultati al 30 Settembre (9 mesi) che vedono una perdita secca di 5,8 milioni di Euro (a fronte di un utile , nello stesso periodo del 2013, pari a 23,8 mln di Euro), si dimette inaspettatamente l’AD del gruppo (peraltro in carica da poco tempo e, stando alle voci di corridoio, in attrito sull’esecuzione del piano industriale) momentaneamente sostituito da Monica Mondardini (Ceo di Cir e azionista di maggioranza di Sogefi col 56,07%).

La società dichiara problemi sul mercato in America Latina (in quell’area ascrive il 13,4% dei suoi ricavi,ricavi peraltro in calo del 23,3% a 135,8mln di euro) dove i numeri non confortano lo sforzo di razionalizzazione in atto in Europa.

Ma l’auto si ricomincia a vendere, ed ecco comunque che Sogefi sta lanciando a macchia d’olio sul mercato una nuova proposta; sia la nuova Audi A6 Avant 2.0Tdi sia la Peugeot 208 Hybrid Air 2L (per tacere di alcuni contatti avviati con altre grosse case automobilistiche che si appresterebbero a lanciare sul mercato nuovi modelli equipaggiati in tal senso) montano le nuove molle ammortizzatore in materiale composito che ascrivono un peso tra il 40 e il 70% inferiore alle tradizionali molle in acciaio.

Le nuove molle elicoidale sono compatibili con autovetture e veicoli commerciali leggeri e non ne modificano il sistema di sospensione, permettendo la penetrazione commerciale dell’azienda nel settore auotomotive di alta gamma che può portare margini decisamente superiori alla media; ragion per cui diversi uffici studi hanno subito rivisto al rialzo le prospettive future dell’azienda con target di prezzo minimali a 4 euro.

Su queste prospettive il titolo ha avuto un indubbio sussulto dopo mesi e mesi di evidente apatia; resta tuttavia da chiarire chi guiderà il gruppo in futuro e soprattutto come si vuole porre rimedio al mercato dell’America Latina attraverso una chiara strategia industriale, ma soprattutto un forte rallentamento nel segmento dei camion in Europa e in Brasile (da dove il gruppo trae una % importante dei suoi ricavi) e dove nel terzo trimestre il calo è stato estremamente importante.

Assistiamo quindi ad una chiara “scommessa borsistica” dove già fin d’ora Piazza Affari sembra sovra stimare l’effetto America Latina, derivante anche da un discorso parimenti condivisibile alla fluttuazione dei cambi monetari; l’indebitamento finanziario netto staziona a 348,5mln di Euro (leggermente superiore ai 9mesi del 2013) con un patrimonio netto fermo a 192,5mln di Euro; un dato che, unito alla presa di coscienza del AD di Cir Mondardini ora a capo di Sogefi può portare anche ad una ipotesi di delisting (propedeutico ad un sua ristrutturazione) dovuta all’impiego della liquiditò proveniente dal Lodo Mondadori e dalla positiva conclusione della vicenda Sorgenia.

Oggi realisticamente il titolo vale attorno ai 3,20 Euro per azione; dovesse esserci un ipotesi di delisting a quanto il gruppo De Benedetti ritirerebbe dal mercato sua controllata?


Analista
R. Spinelli


Analisi tecnica






Prosegue la fase direzionale rialzista del titolo Sogefi, in seguito all'importante break out dell'ex livello di barriera 2.30 euro.

La pressoché totale assenza di stoppini inferiori in relazione alle candele heikin ashi settimanali, mostra una vigorosa volontà rialzista volta proiettata verso il raggiungimento dell'area target 3 euro.