lunedì 23 marzo 2015

Focus su Landi Renzo

Analisi fondamentale


C’è un detto che in certi casi fotografa benissimo una situazione più di tante parole: “fare il passo più lungo della gamba”!!! 

A qualcuno queste parole diranno poco o nulla ma in borsa, dove alla lunga è difficile mentire, hanno un peso particolare e sono una spia fedele dell’andamento dei corsi azionari. Le acquisizioni fatte spesso sopravalutando la società acquisita sono un’arma a doppio taglio, soprattutto se nel frattempo intervengono altri fattori ad influenzare negativamente il core-business dell’azienda stessa.

Nel dettaglio questa analisi sul titolo Landi Renzo parte dal 13/10/2008 data nella quale venne perfezionato l’acquisto di Lovato Gas, terzo operatore mondiale nei componenti e sistemi di alimentazione a Gpl e metano per autoveicoli, per la cifra di 63mln di Euro (a quell’epoca Landi Renzo fatturava circa 160mln di Euro).

Lovato Gas, ha una percentuale di ricavi pari al 95% ottenuta all’estero ed in particolare in mercati ad alta crescita quali Russia, altri paesi dell’Europa dell’Est, Turchia ed India; l’acquisto fù finanziato in parte mediante l’utilizzo di liquidità proveniente dalla quotazione di borsa di Landi Renzo ed in parte attraverso linee di credito bancarie già accordate.

Il 12/11/2013 (dopo poco più di cinque anni) Landi Renzo procede alla svalutazione a bilancio di Lovato gas per oneri ricorrenti legati alla svalutazione dell’avviamento, pari a 15,2milioni di Euro. Una cifra importante!!! (a cui possiamo aggiungere il 70% di Emmegas 7/03/2013 e Agave 08/04/2013) 

La svalutazione dell’avviamento, di per se, è una operazione contabile che non comporta uscite di cassa, ma dall’altro lato e’ un’ammissione di colpa di un errore palese: “l’acquisizione è stata fatta ad un prezzo superiore al valore reale”.

Come sopracitato Lovato gas è stata la punta dell’iceberg, poi i mercati strategici che soffrono per la recessione o per le turbolenze politiche hanno fatto il resto.

Landi Renzo viene collocata in borsa il 10/11/2008 a 4 euro per azione oggi, dopo meno di 7 anni quota Euro 0,98 per azione. Possiamo parlare di distruzione di valore? Oppure di acquisti sbagliati?

Senza dubbio questa situazione che abbiamo tentato di descrivere il più fedelmente possibilmente ha zavorrato i conti, che la stessa natura della azienda fatica a valorizzare.

Senza dubbio il 2013 è stato un anno nerissimo chiuso con perdite per 25,6milioni di Euro, ed un arretramento del fatturato pari a circa il 20% (50milioni ca di ricavi con perdite nette di quote mercato in Asia e in Italia)…….risulta quindi plausibile il forte arretramento del titolo che langue attorno ai minimi assoluti senza la benchè minima possibilità di reagire.

La forte ripresa del settore auto sembra quindi non avere coinvolto Landi Renzo?

Gli ultimi dati disponibili a Gennaio 2015 dicono che le immatricolazioni a Gpl da 9775 (2014) a 11990; mentre quelle a metano sono passate dai 5880 del 2014 ai 6441 del Gennaio 2015. Numeri forse in aumento ma non ancora in grado di incidere nel contesto del fatturato globale del gruppo?

Ecco spiegata allora la forte vocazione internazionale di Landi Renzo e i rischi geopolitici che si corrono in aree ad alta crescita ma anche turbolente quali Iran e Pakistan.

Il bilancio 2014 riporta fedelmente tutta l’incertezza che gravita attorno al core business dell’azienda. Pur in sensibile aumento il fatturato a 233,2 milioni di Euro (+5%), sia il risultato netto (-1,8 milioni di Euro) e sia la posizione finanziaria netta dell’azienda (-47,2 milioni di Euro) sono negative lasciando il piccolo utile a riserva straordinaria.

La situazione generale, rimane sin troppo ibrida e indefinibile per poter sottolineare un valido giudizio e relative prospettive su di una azienda in evidente difficoltà e attualmente correttamente prezzata dal mercato; questo nonostante in Pakistan il Governo locale abbia deciso la sospensione dei provvedimenti normativi sfavorevoli all’utilizzo del metano per autotrasporto. 

Da ricordare che Landi Renzo detiene una quota mercato globale del settore pari al 30%, progetta produce e commercializza componenti e sistemi di alimentazione alternativi per autotrazione a GPL o metano, con una presenza in circa 50 paesi; l’export sul fatturato consolidato è riconducibile al 75% del totale.

Analista
R. Spinelli


Analisi tecnica


Analisi tecnica Landi Renzo
Landi Renzo in area 1€


Dal punto di vista tecnico, il titolo continua a fare pressione sul supporto statico e deterministico di area 1 euro; supporto che potrebbe fungere da comodo volano per alimentare una fase di lateralità avente come barriera primaria, l'intorno di area 1.125 euro. Ad ogni modo, la dinamica di medio periodo, vorrebbe una prosecuzione del perenne andamento ribassista.

Quindi, prima di posizionarsi long su questo titolo, sarebbe bene considerare in anticipo, eventuali livelli di uscita. Il baricentro operativo sta pian piano traslando verso il basso, anche  all'interno di una ben evidente fase laterale. 

Solo e soltanto un'affermazione oltre area 1.25, potrebbe alimentare tesi rialziste sostenibili ma fino ad allora, lo scenario più probabile tra i possibili, è ancora proiettato verso il basso.