giovedì 5 marzo 2015

Focus su Mondadori

Analisi fondamentale


Nel contesto generale del lento ma inesorabile declino delle aziende del Biscione, un improvviso colpo di coda rimette in discussione uno stato di cose, fino a poco tempo fa, dato per certo: la riorganizzazione del gruppo Fininvest, nasconde qualcosa di molto profondo.

Se l’assalto a Rai Way sembra irto di ostacoli, l’attacco di Mondadori a Rcs Libri rivela una veste diversa del gruppo di Segrate e fa leva su di una certezza: la necessità urgente di Rcs di fare cassa per onorare le imminenti scadenze debitorie del 2015 (dato che è stato praticamente divorato l’aumento di capitale da 400mln di Euro di un anno e mezzo fa), ma soprattutto per non finire finire nelle fauci delle banche, pronte a convertire crediti in azioni.

Il grande vincitore è Mondadori che si porterà a casa un business per poco più di 100mln di Euro (l’offerta è tra i 120 e i 135, ma si chiuderà con un discreto sconto) acquistando una società che invece ne fattura poco meno di 220, portando la sua leadership nel settore, dall’attuale 26% al 40% (al 25% nell’editoria scolastica).

Ma cosa dicono i bilanci? Rcs Libri ha fatturato nel 2013, 251,8 milioni, con soli 4,2 di margine operativo lordo mentre la Mondadori Libri segnava 334,3 milioni con un margine di 46,2, undici volte tanto. Facile capire come andrà a finire?

Non tanto! In Italia si sa non basta la certezza di un buon affare per avere la sicurezza di concluderlo col dovuto interlocutore!!

C’è da superare il dissenso dei soci di minoranza di Rcs (Della Valle – Urbano Cairo con l’appoggio di Intesa Sanpaolo su tutti) contrari alla distruzione di valore dopo la sottostimata cessione dell’immobile storico di Via Solferino (sede del Corriere della Sera). 

A dicembre però, l’Antitrust ha comunque dato il via libera all’operazione, con alcune condizioni correttive, avendo accertato “che la futura joint venture andrà a detenere una posizione dominante sul mercato della distribuzione dei libri di ‘varia’ per conto di editori terzi”.

Sembra proprio dunque che il matrimonio “s’abbia da fare” !! 

L’operazione indubbiamente avrà grossi benefici per i conti di Mondadori che, a fine 2014 aveva una posizione finanziaria netta inferiore ai 300 milioni (in miglioramento di 100 milioni rispetto all’anno precedente) e quindi ha la necessaria solvibilità finanziaria atta a sostenere l’operazione a debito, senza necessità in teoria di ricorrere a un aumento di capitale. 

Mondadori Libri, costituita a novembre come società a sé e controllata al 100% dal gruppo Mondadori, ascrive nei primi nove mesi del 2014 ricavi per 239 milioni e un margine operativo lordo di 35,8 milioni.

Ci guadagnano un po’ tutti insomma: Rcs si concentra sui quotidiani, Mondadori diventa leader nell’editoria (voci di mercato portano a Feltrinelli come terzo partecipante a questo storico matrimonio) e sconta grazie alle evidenti sinergie con Rcs libri un prezzo obiettivo tra 1,4 e 1,6 Euro per azione.

Analista
R. Spinelli

Analisi tecnica


Una bella dinamica ascendente di medio periodo, sorregge i prezzi di Mondadori Editore i quali son finalmente giunti al cospetto del più importante riferimento tecnico di periodo: area 1 euro.

Si tratta di una barriera non solo tecnica, non solo psicologica ma anche di fondamentale valenza emblematica dato che, un possibile (e molto probabile) break rialzista di detto livello, spingerebbe i prezzi oltre i massimi dalla scorsa estate e li proietterebbe verso la primaria area target, apprezzabile nell'intorno di area 1.15 euro.





L'impostazione di fondo è davvero ben temprata ed in accordo con l'andamento dinamico ascendente caratterizzato da una successione di massimi e minimi crescenti, lo scenario più probabile tra i possibili, potrebbe delineare una prosecuzione di breve periodo, ancora in tendenza rialzista. 
Area 1.30 rimane ad ogni modo, un riferimento raggiungibile nel medio periodo. 
Titolo interessante.