venerdì 3 aprile 2015

Focus su Be Think

Analisi fondamentale


Confesso che a volte, quando cerchiamo di guardare con più attenzione un titolo quotato alla borsa di Milano viene la “pelle d’oca”!!

Nomi incomprensibili, scambi ridotti al lumicino, spread larghissimo fra bid e ask; tutti segnali abbastanza chiari di un titolo manovrato, e per lo più quotato non certo per crescita dell’azienda che rappresenta!!

L’antitesi di quello che chiede colui che spulcia le cifre nude e crude!!

Con un velo di autoironia, ma anche con una buona dose di umiltà occorre però ammettere che forse si è tralasciato qualcosa che andava valutato con più attenzione; e che forse non si è dato il giusto peso a talune realtà.

Investire a Piazza Affari risulta sempre più un’arma a doppio taglio, e i titoli a media/piccola capitalizzazione non sempre hanno un trend direttamente riconducibile all’andamento di borsa. Forse ora che “l’effetto Draghi” spinge di tutto è proprio il momento di scindere “chi fa utili”, da chi presenta “buchi clamorosi” nel suo bilancio!!

Oggi ci troviamo davanti ad un titolo, sconosciuto ai più, ma dai segnali molto incoraggianti!

Be Think solve Execute, società che fornisce servizi di Business Consulting, Information Tecnology; per i più profani trattasi di competenze specialistiche, avanzate tecnologie tramite le quali il gruppo affianca primarie istituzioni finanziarie, assicurative e industriali nella creazione di valore e nella crescita del proprio core business. 

La società è tornata di recente sotto i riflettori del mercato dopo aver reso noto i risultati 2014, e battendo di gran lunga tutte le stime degli analisti costretti a frettolose revisioni rialziste (Intermonte valuta Bee 0,8 dai precedenti 0,65; Banca Imi addirittura 0,91 dal precedente 0,67).

Il fatto, senza dubbio essenziale, è senza dubbio l’accordo con uno dei maggiori gruppi bancari europei per l’erogazione di servizi professionali. Tale accordo avrà la durata di 37 mesi, con avvio retroattivo dal 01°Gennaio 2015 fino al 31 Gennaio 2018, e prevede un compenso di 73milioni di Euro sui tre anni aumentabili con incentivazione basata sulla ulteriore concentrazione della spesa.

Il titolo capitalizza poco più di 84milioni di Euro; chiude un accordo che spalmato su tre anni gli vale poco meno di 1/3 della stessa cifra, un fatto che da solo vale la sottolineatura del titolo come “interessante”!

Lo sa bene BancaImi, forse socio scomodo, che detiene una quota di Bee pari al 19,881% potenzialmente in vendita.

A parte l’accordo, di cui sopra, la società ha chiuso il 2014 con numeri di eccezionale valenza; Ricavi operativi a 97,6mln di Euro (+30,3% rispetto al 2013), Marginalità sulle vendite pari al 13%, Utile netto pari a 1mln di Euro (+180,6% rispetto al 2013) e una posizione finanziaria netta pari a 17mln di Euro (19,5mln di Euro a fine 2013) in diminuzione nonostante il consolidamento delle ultime acquisizioni (Targit) e distribuendo nel contempo una cedola “quasi insperata”.

Ciò che più conta è l’agressivo piano industriale 2015/2017 che parla di una forte espansione internazionale con valori della produzione al 2017 oltre i 120mln di Euro (tasso annuo del 48%), un M.o.l del 16% annuo ed un reddito operativo a fine 2017 pari a 10mln di Euro; numeri in parte già nelle corde tecniche della azienda e che per certi versi paiono addirittura migliorabili e/ conseguibili prima delle tempistiche dichiarate.

Saranno proprio le forniture di servizi ad alta marginalità a spingere il titolo nel breve medio, e a tagliare considerevolmente il debito per un duplice effetto benefico sulla visibilità degli utili. Il concreto aumento del fatturato nei mercati di riferimento (Regno Unito/Germania/Polonia), unito a possibili nuove sorprese circa accordi con gruppi finanziari su contratti di consulenza ci porta ad una valutazione aggiornata sulla base degli stessi flussi di cassa pari a 0,935 Euro per azione.

Tale valutazione non tiene volutamente conto delle prospettive, innescate dall’attuale propulsione a livello contabile, dell’azienda stessa e si ferma all’aumento esponenziale dei volumi di borsa susseguenti (circa ad inizio marzo) all’annuncio dei conti 2014.

Il mercato sta cercando di “prezzare” correttamente il titolo, oppure qualcuno solleticato dalla buona salute dell’azienda sta entrando a prezzi ancora a sconto?


Analista
R. Spinelli

Analisi tecnica

Un'interessante gamba rialzista di breve periodo, ha sospinto i prezzi di BE sui massimi ad un anno; il ritorno di importanti volumi di contrattazioni è sintomatico di un rinnovato interesse per il titolo che al momento si proietta verso il test della barriera statica e fondamentale di area 0.68 euro. 

Il supporto dinamico ascendente di breve periodo potrebbe fungere da riferiemnto portante per una prosecuzione della tendenza rialzista di breve, la quale potrebbe svilupparsi anche nel medio periodo.



Il miglior punto d'ingresso per la gestione di un investimento direzionale, è stato sicuramente il break out di area 0.55 euro; al momento infatti sarebbe rischioso posizionarsi long sul titolo se non in presenza di una convincente volontà della forza rialzista, di riportare i prezzi oltre i massimi relativi e quindi su livelli che latitano dal lontano 2009.

Segnali di forza che quindi verrebbero validati solo e soltanto in accordo con un break della corrente barriera statica di 0,68 euro, aventi come target primario area 0.90 euro.

Dal punto di vista squisitamente tecnico, un ritorno dei prezzi al di sotto di area 0.62 euro, renderebbe il titolo BE poco attrattivo in un ottica gestionale sostenibile a rialzo.