venerdì 29 maggio 2015

Focus sul titolo IGD


Analisi fondamentale


IGD, letteralmente Immobiliare Grande Distribuzione, è un gruppo con un portafoglio a destinazione commerciale che al 31 Dicembre 2014 consta di:

In Italia

· 19 gallerie e retail park,

· 24 ipermercati e supermercati,

· 2 immobili "city center": il complesso immobiliare in Via Rizzoli a Bologna e la piastra           commerciale di Piazza Mazzini a Livorno,

· 3 terreni per sviluppi (nuovo retail park di Chioggia, ampliamento del centro ESP a Ravenna ed estensione del centro Porto Grande ad Ascoli Piceno, per un totale di 40.900 mq di GLA),

· 1 immobile per trading (progetto Porta Medicea a Livorno),

· 7 altre unità immobiliari, tra cui il palazzo della sede di IGD a Bologna.

in Romania

· 14 centri commerciali,

· 1 palazzina uffici



Occorre subito annotare che, dalla situazione sopra descritta, a Gennaio 2015 è stato siglato un contratto di vendita per l’immobile sito in via Rizzoli a Bologna per 29,4 mln di Euro, il 6% in più rispetto alla valutazione di un esperto indipendente.

Ciò detto, come si evince dalla lista proposta, il core-business di IGD è lo sfruttamento e la valorizzazione degli spazi commerciali; una questione forse ancor più sensibile all’attuale andamento economico dello stesso Real-Estate, in quanto strettamente legato alla ripresa economica in atto.

Il titolo segnala un +29,76% da inizio anno, frutto di attente scelte di gestione e soprattutto di un continuo monitoraggio dell’alto indebitamento.

Il debito, seppur fisiologico, per un tipo di business come quello di IGD è comunque strettamente legato, per la sua sostenibilità, all’andamento dei tassi di interesse attualmente (ma non è possibile prevedere per quanto) a livelli veramente bassi.

Al 31/12/2014 l’indebitamento finanziario netto di IGD era pari a 942,1 mln di Euro (seppur in miglioramento rispetto ai 1084,88 di fine 2013), e a 940mln di Euro al 31 Marzo 2015.

Sull’indebitamento dell’azienda emiliana, unitamente allle sue prospettive ampiamente dichiarate nel nuovo piano industriale 2015-2018 ha posto la sua attenzione Societe Generale, promuovendo IGD da Hold a Buy proprio in virtù della dichiarata riduzione del costo del debito (dal 4,03% del 2015 al 3% del 2018) a cui fa il paio la crescita organica dei canoni di locazione degli spazi commerciali del 2%.

Il tasso di occupazione del portafoglio della società bolognese pari al 96,2%(con vendite in aumento del 3,4%), e la forte generazione di cassa dell’attività operativa ( +21% rispetto al 31/03/2014 e pari a 10,5mln di Euro contro un totale di 35,1mln di Euro riscontrato in tutto l’esercizio 2014) permettono dunque a IGD il monitoraggio attento e puntuale dell’alto indebitamento, e alla sua sostenibilità attuale.

Una sostenibilità alla quale ha contribuito la ricapitalizzazione varata dalla società a Ottobre 2014 per 200 milioni di Euro (azioni offerte a 0,504 Euro) e coperto al 99,75% per un totale di 199,68 milioni di Euro, che ha migliorato significativamente la solidità finanziaria del gruppo ma ha anche implementato la rotazione strategica del portafoglio. 

Fattori attrattivi


Questo mix di fattori ha portato la società all’attenzione del prestigioso Quantum Strategic Partners LTD, il fondo gestito da Soros Fund management LLC, che ha deciso di rilevare una partecipazione del 5% nella società dando ulteriore visibilità a IGD.

Se un signore come G.Soros ha dunque deciso di andare a fondo della questione qualche ragione deve pur esserci.

Ma quanto vale il patrimonio immobiliare attuale perimetro del gruppo IGD?

Il fair value del titolo più appropriato è il NAV, che valuta gli immobili a prezzo di mercato, al quale si può sottrarre una % di sconto spettante alla holding.

Questo valore è pari a 1,34 Euro per azione che, tenuto conto delle prospettive del titolo e di quanto contenuto nel piano industriale edito dalle azienda potremmo aumentare a 1,57 Euro per azione.

Decisamente superiore alle quotazioni attuali, ma che i primi incoraggianti segnali di inversione di tendenza dello scenario economico potrebbero spingere ben oltre. 


Analista Fondamentale
R. Spinelli


Analisi tecnica


Il quadro tecnico Heikin-Ashi del titolo IGD è soggetto ad una volatilità ribassista di breve periodo la quale tuttavia si aggancia ad una direzionalità contestualmente discendente di più ampio corso.
L'importante rialzo delinatosi nel corso del semestre a cavallo tra il 2014 ed il 2015, si arenato poco al di sotto dell'importante livello spartiacque di area 1 euro.



Forte volatitlià e direzionalità prettamente ribassista, non sono certo frammenti di un puzzle volto a disegnare un quadro tecnico sul quale possa essere possibile intraprendere un'operatività long.
Segnali di rinnovata forza rialzista, si avranno al di sopra di area 0.96 euro; per il momento (in questo verso) invece sarebbe meglio starne alla larga. Questo perché, una ponteziale prosecuzione
del ribasso, potrebbe spingere i prezzi fino al supporto statico di area 0.66 euro.