venerdì 16 ottobre 2015

Poste Italiane si quota in borsa: sarà un buon investimento?

Arriva sul mercato Poste Italiane, la madre di tutte le privatizzazioni? Ma sarà poi vero?

Poste Italiane è una società che svolge al suo interno più compiti: oltre al business tradizionale, c’è quello bancario e assicurativo! Esiste un reale competitor a cui paragonare la reale valutazione di Poste Italiane?
L’A.D di Poste Caio dice di guardare a Finecobank e Banca Generali, ma la storia dei colossi è molto precisa e solo i dati della raccolta penalizzano in partenza Poste Italiane; perché mentire allora, Poste è la classica “privatizzazione” all’italiana!!

Può dirsi privatizzazione se il 61,80% dell’azienda rimane in mano pubblica? Può dirsi privatizzata un’azienda che raccoglie soldi privati per affidarli alla gestione di Cassa Depositi e Prestiti che fattura a Poste Italiane circa 1600mln di Euro di ricavi?




Sono state approntate buone incentivazioni atte a favorire, oltre al pressante battage pubblicitario, la piena riuscita del collocamento: l’intenzione di distribuire l’80% dell’utile consolidato (ma limitatamente ai primi due anni di borsa!), una azione gratuita ogni 20 possedute se detenute per 12 mesi... questo basta a rendere attraente il collocamento?

Troppe domande, soprattutto senza una risposta precisa e ben definita.

Non sarebbe stato più plausibile 1,8mld di immobili (valutazione a libro) e con essi finanziare un profondo piano di ristrutturazione dell’ente dove diversi “rami secchi” andrebbero tagliati oppure riaggiustati?

I numeri di Poste sono in lieve riallineamento; e pensare che Poste Italiane gode di sensibili privilegi che qualora non presenti, rischierebbero di minare seriamente la redditività dell’azienda.

Cosa dire sui prodotti postali che hanno delle importanti esenzioni IVA. 
Come già scritto, Poste gode di un rapporto privilegiato con la CDP e riceve varie compensazioni pubbliche. 

Tutti questi fattori, segnalati sia dall’Antitrust che dalla Commissione Europea, rendono Poste Italiane un’azienda che produce utili grazie a una posizione forte e privilegiata nel mercato; come procedere ad una comparazione del valore per una azienda simile sulla base di reali valori di bilancio?

Il Governo conta di raccogliere denaro col quale ridurre il debito pubblico italiano, ma togliendo detti privilegi Poste Italiane riuscirebbe a camminare con le proprie gambe? Riuscirebbe a produrre utili?

Probabilmente il collocamento specularmente andrà bene; si parla infatti già di una richiesta pari al doppio dell’offerta, ma il titolo contiene troppe zone oscure e/o poco futuribili e sul mercato azionario, attualmente c’è di meglio!

Analista Finanziario
R. Spinelli