lunedì 9 novembre 2015

Carraro: mantenerlo in portafoglio?

A volte vien da sorridere….per usare un eufemismo!!

In Italia si festeggia a suon di proclami strombazzanti una crescita che rasenta (addirittura!!) l’1%; in Cina quasi ci si “straccia le vesti”…sempre per usare quell’eufemismo di cui sopra…..con una crescita per il 2016 stimata al 6,3%.....

Come si può valutare, caso per caso, il mercato a fronte di una siffatta ipocrisia di fondo?

Per ragionare occorre partire da basi solide, e inconfutabili; oggi di certo ci solo i tassi bancari ad un minimo storico difficilmente ripetibile.

Eppure!! Eppure c’è grossa difficoltà di accesso al credito tant’è che i gioielli italiani, uno dopo l’altro cambiano bandiera ed anche le piccole /medie imprese (vero cuore pulsante della nostra economia) soffrono una crisi epocale.

Ci sono aziende come Carraro, un business del tutto tradizionale e leader mondiale nei sistemi per la trasmissione di potenza altamente efficienti ed eco-compatibili, con un fatturato consolidato 2014 di 728 milioni di Euro. Alla holding Carraro SpA fanno riferimento tre Aree di Business: 1) Carraro Drive Tech, specializzata in: sistemi di trasmissione (assali, trasmissioni, riduttori epicicloidali ed ingranaggi) destinati a macchine movimento terra, trattori agricoli, carrelli elevatori, veicoli commerciali leggeri, applicazioni da miniera, automobili ed applicazioni stazionarie (quali scale mobili); 2) Agritalia, specializzata in trattori speciali (light-utility, da vigneto, da frutteto) realizzati conto terzi (a marchio Massey Ferguson, John Deere, Claas) e servizi di ingegneria e di outsourcing produttivo per nicchie nell'ambito della trattoristica. 3) Santerno, specializzata in: inverter destinati alla gestione dell'elettronica di potenza applicata ai diversi ambiti industriali e convertitori elettronici di potenza per energie rinnovabili (fotovoltaico). 

Un settore che, se rapportato all’attuale situazione economica soffre tremendamente costringendo Carraro ad un profondo piano di ristrutturazione societaria tuttora in atto.





Non si può rimarcare l’escalation del debito: 31/12/2014 224,3 mln di Euro, 30/06/2015 247 mln di Euro, 30/09/2015 256,2 mln di Euro con segnali di ulteriore peggioramento……questo a fronte di un fatturato a 151,1 mln di Euro (-18,2%) e di una perdita a 4,7mln di Euro (-1,6mln di Euro il precedente dato).

Sono cifre che testimoniano fedelmente la regressione del gruppo veneto con la richiesta, neanche troppo velata, di un accordo con le banche creditrici per la ristrutturazione complessiva del debito giunto a soglie preoccupanti. Ecco dunque, a fronte di un nuovo piano industriale arrivare la cessione a Cia Industrial de pecas para Automovies (attiva in Sudamerica) del 19,784% del capitale sociale di Carraro ad un prezzo di circa 1,66 ad azione, e al varo per il 2016 di un aumento di capitale pari a 20 milioni di Euro per permettere al socio di salire ulteriormente.

I proventi incassati verranno reinvestiti nella messa in sicurezza patrimoniale del gruppo (leggasi riduzione del debito), e nel successivo rilancio dell’azienda, ma su quali basi visto che il mercato ancora langue e il +30% di Carraro Agritalia, stando agli ultimi dati, da solo non basta a sostenere il gruppo stesso , e che Elettronica Santerno non riesce ancora ad incidere positivamente sui conti per le sue dimensioni ridotte.

A questi interrogativi occorre dare una risposta, stigmatizzata dal fatto che con una capitalizzazione di borsa pari a circa 85mln di Euro varare un aumento di capitale di 20mln di Euro parrebbe un effetto diluitivo sul capitale sociale della stessa azienda.

Alle quotazioni attuali il titolo è correttamente prezzato in attesa di definire con più chiarezza le strategie per il futuro dell’azienda veneta, non vi sono particolari spunti operativi da segnalare se non quello di detenere in portafoglio.



Analista finanziario
R. Spinelli