Perché è ancora sbagliato pensare di andare short su Stmicroelectronics? I sono dettagli in questo video però, se hai 2 minuti, mi farebbe piacere leggere anche cosa ne pensi tu! Commenta e condividi questo video!
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mercoledì 4 gennaio 2017
mercoledì 7 dicembre 2016
Le ragioni dei No dal punto di vista dei 18.000
Il primo mercoledì del post referendum ed oggettivamente il primo mercoledì bello tonico dopo una lunga serie di giornate (settimane-mesi) di fibrillazione, è sicuramente ciò che serviva per scacciare quell'angoscia che si era fatta largo all'interno della lateralità tra i 16.000 - 17.000 punti.
Siamo al di sopra dei 18.000 punti e stiamo rivedendo, dal basso verso l'alto, livelli che non si vedevano dallo scorso mese di giugno. Sembra assurdo ma è così; fino a qualche settimana fa le fila dei ribassisti convinti erano piene di shortisti di America e di Europa ma c'era (e c'è tutt'ora) una cosa importante della quale non tenevano una debita considerazione ovvero che finché i prezzi salgono oppure non scendono, non è il caso di andare a ribasso.
Eppure i giornali dicevano che...
Eppure i giornali (ah, i giornali) dicevano che la vittoria del No al referendum avrebbe avuto l'effetto di un cataclisma sul settore bancario in particolare oppure c'è chi ha votato Si semplicemente perché troppo coinvolto con i mercati, la borsa, la finanza ecc...
Eppure io non me la sono sentita di dare un voto positivo semplicemente perché ho titoli in portafoglio; semplicemente penso che non sia la costituzione a necessitare una bella rinfrescata bensì la classe politica e dirigente in generale.
Detto ciò, la doppia soddisfazione si è concretizzata nel momento in cui il mio voto si è rispecchiato esattamente in linea con l'esito del referendum ed in più, in barba a tutti i grandi guru mediatici, i mercati hanno rotto gli indugi e finalmente la volatilità quella bella, quella direzionale, è tornata a far scorre e correre i prezzi verso l'alto.
E' ritornata la forza
Gli 8 bancari a rischio fallimento con la vittoria del No, hanno invece realizzato un exploit degno di un'esplosione di volatilità che solitamente appare sui titoli sottili quando la compressione elastica viene librata nell'aria. Ma qui stiamo parlando di bancari (e non solo), titoli che muovono il listino ed anche gli animi degli investitori; più che muoverli, li tartassano a loro piacimento. Ma stavolta sembra che sia la volta buona; stavolta si, potrebbe essere diverso.
Però occhio a non mescolare i titoli buoni con le ciofeche.
I titoli buoni lo erano prima del referendum e lo saranno anche dopo; Ferrari, Exor, Stmicroelectrionics (ho visto gente tentare short su questo titolo da quando era a 8€...), Leonardo-Finmeccanica, Tenaris, insomma... titoli che salgono sono titoli da comprare. Mentre Banca Mps resta (ancora per quanto non si sa) una ciofeca, insieme a diversi titoli del settore utility quindi occhio a non confondere acquisti sulla debolezza con acquisti per bassezza di principi operativi.
In questa fase di transazione stiamo assistendo alla rottura di molte barriere tecniche ma attenzione perché non tutte le entrare in breakout sono uguali. Ed inoltre, la prossima sarà la settimana della verità ovvero la settimana che anticipa il periodo festivo durante il quale solitamente la volatilità si abbassa ed il mercato non si muove più di tanto.
Bene, prendetevi il tempo per decidere su quali titoli pianificare i prossimi ingressi evitando di prendere ora un treno in corsa senza sapere nemmeno qual è la vostra destinazione. E' indubbio che oltre i bancari, anche il settore del oil e compagnia sta dando interessanti conferme di periodo; Tenaris era già ben sorretta dal mercato prima di rompere in questi giorni i 16 euro ma è su Eni che io preferisco concentrare l'attenzione.
Il test di Eni
Mi concentro su Eni perché, mentre Tenaris è già partita, Eni potrebbe essere in procinto di farlo qualora i prezzi riuscissero a consolidarsi al di sopra di area 14 euro e finalmente uscire non solo da una pazzesca fase ribassista di lungo corso, ma al contempo anche da una fase laterale che ha custodito senza troppo entusiasmo i prezzi negli ultimi 3/4 di anno.
Consiglio di tenere d'occhio anche UnipolSai e allo stesso tempo lasciar perdere titoli come Recordati, Mediaset e FinecoBank.
Per il resto, leggete meno i giornali e guardate di più i prezzi.
Webinar Gratuito
Per saperne di più puoi partecipare al mio webinar gratuito in programma venerdì 9 dicembre così come tutti i venerdì del mese, alle ore 15.30.
Qui puoi iscriverti gratuitamente.
Alla prossima da Fabio Brigida.
Saliamo di baricentro
Siamo al di sopra dei 18.000 punti e stiamo rivedendo, dal basso verso l'alto, livelli che non si vedevano dallo scorso mese di giugno. Sembra assurdo ma è così; fino a qualche settimana fa le fila dei ribassisti convinti erano piene di shortisti di America e di Europa ma c'era (e c'è tutt'ora) una cosa importante della quale non tenevano una debita considerazione ovvero che finché i prezzi salgono oppure non scendono, non è il caso di andare a ribasso.
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| Il FtseMib registra la sua miglior performance di medio periodo |
Eppure i giornali dicevano che...
Eppure i giornali (ah, i giornali) dicevano che la vittoria del No al referendum avrebbe avuto l'effetto di un cataclisma sul settore bancario in particolare oppure c'è chi ha votato Si semplicemente perché troppo coinvolto con i mercati, la borsa, la finanza ecc...
Eppure io non me la sono sentita di dare un voto positivo semplicemente perché ho titoli in portafoglio; semplicemente penso che non sia la costituzione a necessitare una bella rinfrescata bensì la classe politica e dirigente in generale.
Detto ciò, la doppia soddisfazione si è concretizzata nel momento in cui il mio voto si è rispecchiato esattamente in linea con l'esito del referendum ed in più, in barba a tutti i grandi guru mediatici, i mercati hanno rotto gli indugi e finalmente la volatilità quella bella, quella direzionale, è tornata a far scorre e correre i prezzi verso l'alto.
E' ritornata la forza
Gli 8 bancari a rischio fallimento con la vittoria del No, hanno invece realizzato un exploit degno di un'esplosione di volatilità che solitamente appare sui titoli sottili quando la compressione elastica viene librata nell'aria. Ma qui stiamo parlando di bancari (e non solo), titoli che muovono il listino ed anche gli animi degli investitori; più che muoverli, li tartassano a loro piacimento. Ma stavolta sembra che sia la volta buona; stavolta si, potrebbe essere diverso.
Però occhio a non mescolare i titoli buoni con le ciofeche.
I titoli buoni lo erano prima del referendum e lo saranno anche dopo; Ferrari, Exor, Stmicroelectrionics (ho visto gente tentare short su questo titolo da quando era a 8€...), Leonardo-Finmeccanica, Tenaris, insomma... titoli che salgono sono titoli da comprare. Mentre Banca Mps resta (ancora per quanto non si sa) una ciofeca, insieme a diversi titoli del settore utility quindi occhio a non confondere acquisti sulla debolezza con acquisti per bassezza di principi operativi.
In questa fase di transazione stiamo assistendo alla rottura di molte barriere tecniche ma attenzione perché non tutte le entrare in breakout sono uguali. Ed inoltre, la prossima sarà la settimana della verità ovvero la settimana che anticipa il periodo festivo durante il quale solitamente la volatilità si abbassa ed il mercato non si muove più di tanto.
Bene, prendetevi il tempo per decidere su quali titoli pianificare i prossimi ingressi evitando di prendere ora un treno in corsa senza sapere nemmeno qual è la vostra destinazione. E' indubbio che oltre i bancari, anche il settore del oil e compagnia sta dando interessanti conferme di periodo; Tenaris era già ben sorretta dal mercato prima di rompere in questi giorni i 16 euro ma è su Eni che io preferisco concentrare l'attenzione.
Il test di Eni
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| Eni ci prova ad attaccare area 14 euro |
Mi concentro su Eni perché, mentre Tenaris è già partita, Eni potrebbe essere in procinto di farlo qualora i prezzi riuscissero a consolidarsi al di sopra di area 14 euro e finalmente uscire non solo da una pazzesca fase ribassista di lungo corso, ma al contempo anche da una fase laterale che ha custodito senza troppo entusiasmo i prezzi negli ultimi 3/4 di anno.
Consiglio di tenere d'occhio anche UnipolSai e allo stesso tempo lasciar perdere titoli come Recordati, Mediaset e FinecoBank.
Per il resto, leggete meno i giornali e guardate di più i prezzi.
Webinar Gratuito
Per saperne di più puoi partecipare al mio webinar gratuito in programma venerdì 9 dicembre così come tutti i venerdì del mese, alle ore 15.30.
Qui puoi iscriverti gratuitamente.
Alla prossima da Fabio Brigida.
Ubicazione:
70015 Noci BA, Italia
lunedì 28 novembre 2016
Stmicroelectronics: un triplo massimo che non fa paura
Ci siamo, siamo giunti alle barriere tecniche che in molti attendono ed osservano sul titolo Stmicroelectronics. Titolo che, anche in questa giornata fortemente negativa per l'indice FtseMib (-1,81% a 16.217 punti), è andato in netta controtendenza chiudendo al di sopra del prezzo di apertura e registrando "solo" una flessione negativa dello 0,27% rispetto alla chiusura di venerdì scorso.
Un triplo massimo che (non) fa paura
Osservando un quadro tecnico Heikin-Ashi illuminato per mezzo di candele settimanali, il titolo Stmicroelectronics non mostra al momento segni di cedimento o di eccessiva volatilità dettati dal raggiungimento di un'area target così importante come quella che passa tra i 9.50 euro ed i 9.30 euro.
Detto ciò, è molto probabile che ci potranno essere delle prese di beneficio entro questi livelli ma ciò potrebbe non bastare per invertire bruscamente e nettamente la tendenza rialzista che sta accompagnando il titolo Stmicroelectronics, da oltre due bimestri.
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| Il titolo Stmicroelectronics al test di area 9.50 euro |
I riferimenti da osservare
Appurato che area 9.50 euro non verrà rotta dall'oggi al domani, per l'investitore che è posizionato long e che è riuscito a cogliere buona parte della gamba rialzista in corso, è giunto probabilmente il tempo di cominciare a piazzare qualche ordine protettivo nell'intorno di area 9 euro circa.
Finché i prezzi sosteranno al di sopra di detto livello, potrà scatenarsi anche tutta la volatilità di questo mondo ma ciò potrebbe non bastare ad invertire la rotta rialzista di Stmicroelectronics.
L'investitore più accorto ma anche meno paziente, potrebbe inserire a sua volta un trailing stop di base 9 euro il quale, al cospetto dei prezzi correnti avrebbe al più 2,4 punti percentuali di margine per erodere eventuali guadagni potenziali, ma non ancora contabilizzati.
Detto ciò
Tenetevi alla larga da operazioni short sul titolo Stmicroelectronics; il mercato ha dato prova di apprezzare molto questo titolo mentre il 90% del listino principale non faceva altro che incassare un ribasso dopo l'altro.
Basti considerare che da luglio ad oggi, il FtseMib è cresciuto solo dell'8 % (con punte di discontinuità che hanno spinto tale variazione oltre il 12%) mentre Stmicroelectronics ha inanellato candele Heikin-Ashi rialzista su Candele Heikin-Ashi rialziste, che hanno attestato ad oggi, una variazione positiva vicina all'85%.
Credo che questo possa esser sufficientemente considerato un buon motivo per evitare di fare ciò che andrebbe evitato di fare.
venerdì 16 gennaio 2015
Finanza e Mercati: Analisi settimanale delle Blue Chip
Consueto appuntamento del fine settimana con l'ampia analisi sulle migliori Blue Chip di Borsa Italiana.
Segnali positivi per Luxottica, Stmicroelectronics e Finmeccanica; Banca Popolare di Milano in attesa del guizzo rialzista utile per portarsi oltre i correnti livelli di barriera. Da annotare invece, Azimut e Moncler.
Analisi tecnica, approfondimenti e spunti operativi nell'odierna videoanalisi consultabile cliccando qui.
Buona visione
Segnali positivi per Luxottica, Stmicroelectronics e Finmeccanica; Banca Popolare di Milano in attesa del guizzo rialzista utile per portarsi oltre i correnti livelli di barriera. Da annotare invece, Azimut e Moncler.
Analisi tecnica, approfondimenti e spunti operativi nell'odierna videoanalisi consultabile cliccando qui.
Buona visione
venerdì 9 gennaio 2015
Analisi settimanale delle Blue Chip
Si consolida la pressione rialzista sul titolo Luxottica, che aggiorna i massimi storici in area 47.50 euro; segnali incoraggianti giungono da World Duty Free e Stmicroelectronics. Fase di congestione per Exor; attenzione ad Unicredit, in forte ribasso.
Ampia videoanalisi al corrente link.
Buona visione.
sabato 13 dicembre 2014
Finanza e Mercati: Analisi settimanale delle Blue Chip | Heikin Ashi
Cinque titoli da potenziale buy (e hold - mantenere); due maggiormente propensi ad un'inversione ribassista e due da annotare sulla moleskine, in attesa di segnali più convincenti.
Questo e molto altro ancora nella consueta video-analisi del fine settimana; mettetevi comodi.
Questo e molto altro ancora nella consueta video-analisi del fine settimana; mettetevi comodi.
Buona visione.
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