mercoledì 17 settembre 2014

Screening dei titoli : Saipem al test di area 16,40€ | Analisi tecnica


Brembo ed UnipolSai protagonisti della scena ribassista di breve; Exor è caratterizzato una compressione interessante mentre Finmeccanica lentamente cementifica una trendline rialzista.

Saipem

Il quadro tecnico di breve – medio periodo del titolo Saipem è caratterizzato da una pressione bearish che, dall’apice dei 21€ raggiunti nello scorso mese di giugno, ha spinto a ribasso il titolo sino al test di un doppio minimo di breve in area 16,40€. Nelle ultime sedute di contrattazioni c’è stato un sensibile incremento dei volumi di contrattazione tuttavia dovuti alla volatilità relativa la quale, specie nell’ultima ottava, ha delineato la formazione di un’ interessante hammer line caratterizzato da una poderosa coda inferiore. Questo segnale potenzialmente reversal potrebbe fornire la spinta sufficiente al titolo, per riportarsi al di sopra della barriera di periodo, individuabile nei pressi del livello tecnico e psicologico di area 17€. Ad ogni modo la barriera dinamica di lungo corso detta ancora in modo inesorabile il passo ed in quest’ottica potrebbe essere oltremodo prudente interpretare una tattica attendista, prima di posizionarsi a rialzo sul titolo. Un’ eventuale fallacia e debolezza rialzista del mercato infatti, lascerebbe spazio alla prosecuzione di una pressione ribassista che potrebbe testare nuovamente nel breve, il supporto statico anzidetto. Il quadro tecnico quindi è ad oggi ancora compromesso e solo e soltanto un contestuale break out delle relative barriere (statiche e dinamiche) identificabili sul grafico sottostante, avvalorerebbe una tesi pacatamente rialzista.

Saipem : pressione ribassista di medio corso
Saipem : pressione ribassista di medio corso

Brembo

Prosegue la  delicata fase ribassista sul titolo Brembo i cui prezzi, nell’ultima seduta di contrattazioni, hanno violato in maniera deterministica, il supporto statico sito in area 26,50€. Anche in questo caso è necessario prestare particolare attenzione alle dinamiche di breve periodo poiché, un’intensificazione del sentment ribassista potrebbe delineare uno scenario marcatamente bearish a fronte della duplice rottura del supporto statico nonché di quello dinamico ottenibile unendo i minimi crescenti dallo scorso dicembre, sino ai valori più recenti. Brembo è un titolo che ha offerto degli interessanti spunti rialzisti sulla forza durante la prima fase dell’anno in corso ma è altresì evidente la fallacia del mercato, nel consolidare una tenuta persistente in aree top. Più e più volte infatti, si sono delineate delle candele dalle lunghe code superiori, in corrispondenza delle quali è possibile associare delle giornate borsistiche pregne di volatilità, in seguito alle quali il mercato ha preso un’inesorabile direzione ribassista. Il quadro tecnico risulta essere molto delicato e compromesso ed anche qualora il titolo dovesse rimbalzare in maniera decisa sul supporto dinamico corrente, non vi sarebbero i presupposti per operare a rialzo, in un ottica di medio – lungo periodo; questo perché, una prosecuzione della pressione ribassista, spingerebbe i prezzi in maniera decisa, verso il supporto statico e psicologico di area 25€.


Brembo : break down non confermato del supporto statico e dinamico
Brembo : break down non confermato del supporto statico e dinamico

UnipolSai

Un interessante break down di breve periodo, ha interessato il quadro tecnico giornaliero del titolo UnipolSai; la violazione del livello di supporto statico di area 2,33€ (ora divenuto barriera statica di breve) ha incrinato pesantemente l’andamento di periodo, spingendo i prezzi sino ad un minimo relativo di 2,276€. Con questo movimento ribassista, si sta delineando la chiusura di un upside gap apparso il 25 agosto scorso. Come osservabile dal grafico sottostante inoltre, l’andamento di medio periodo del titolo è fortemente contrastato; da un lato infatti abbiamo un poderoso recupero di oltre 20 punti percentuali in meno di un mese di contrattazioni (dai minimi di area 2€ sino ai massimi relativi di area 2,40€) mentre dall’altro c’è una costante e latente pressione bearish che, dal mese di aprile (quando è stato raggiunto il massimo annuo di 2,667€) imperversa in maniera incontrastata. Questo break down avrebbe come area target, il supporto labile di area 2,25€; nel caso in cui tale sostegno non riesca ad arginare la pressione ribassista, si aprirebbe un dirupo davvero pericoloso per le sorti di UnipolSai ed un eventuale scenario intensificherebbe un sell – off di medio periodo, che spingerebbe i prezzi sino al test del supporto anzidetto di area 2€ (livello di fondamentale importanza psicologica per il titolo.)


UnipolSai : pericoloso break down in area 2,30€
UnipolSai : pericoloso break down in area 2,30€

Exor

La finanziaria Exor è soggetta ad una fase di stallo del mercato e la palese indecisione operativa è apprezzabile osservando il movimento orizzontale dei prezzi che ha caratterizzato le ultime ottave di contrattazione. L’alternarsi di doji lines e spinning top la dice lunga sul sentment attendista che aleggia intorno ai prezzi del titolo corrente. Tuttavia queste fasi di compressione, per quanto esiguo sia l’arco temporale, possono innescare delle vere e proprie scorribande rialziste (rally) o ribassiste (sell – off) qualora il mercato decidesse di intraprendere una direzione ben definita. Un’ eventuale break out di area 31€ potrebbe fornire la spinta necessaria per riportare i prezzi di Exor ben oltre il massimo dettato dell’estesa bullish belt hold line palesatasi il 4 settembre scorso. D’altro canto invece, un cedimento strutturale del supporto statico di area 30€, andrebbe a testare il supporto relativo sito in area 29,60€. Si tratterebbe ad ogni modo di un’operatività di breve periodo; per prendere posizioni lunghe sul titolo, sarebbe bene attendere una rinnovata e marcata volontà direzionale.

Exor : interessante compressione di breve corso
Exor : interessante compressione di breve corso

Finmeccanica

A piccoli passi e supportata da volumi di scambio decisamente importanti, va delineandosi la trendline rialzista di breve periodo sul titolo Finmeccanica. L’assenza di un sostanziale break out dell’ex barriera statica di area 7,40€ sembra aver lasciato il posto ad un lento ma costante incremento dei prezzi i quali stanno via via spostando il baricentro, verso lidi più elevati. La strada incanalata sembrerebbe quella indirizzata al raggiungimento della barriera statica e storica di area 8,40€; se così fosse il titolo raggiungerebbe i massimi del 2011. Ad ogni modo, si tratta di un ottimo quadro tecnico decisamente impostato a rialzo, sul quale potrebbe essere operativamente corretto, posizionarsi long sulla debolezza ovvero sui ritracciamenti di breve che hanno come area limite, i valori relativi al supporto dinamico ascendente di breve periodo.


Finmeccanica : prezzi e volumi crescenti
Finmeccanica : prezzi e volumi crescenti 


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